INIZIO DEL GRUPPO PER IL DIALOGO INTERRELIGIOSO
Primo incontro: 30. 8. 1982 (Uji-Kyoto).
Il primo incontro e' avvenuto a Uji (Kyoto) nella casa di ritiro dei pp. Carmelitani il 30 agosto 1982, nato dall'iniziativa dei due regionali Saveriani (P. Franco Sottocornola) e Pime (P.Alberto Di Bello).
Presenti i pp. A. Di Bello, A. Allegrini, L. Soletta, C. Cavagna del Pime e F. Sottocornola, L. Bellini, L. Menegazzo, S.Da Roit dei Saveriani e come ascoltatore D. Mongillo che era in Giappone a guidare un corso di esercizi.
Da uno scambio di pareri a proposito di questo incontro, tutti i presenti sono d'accordo sull'utilita' e importanza di esso. Segue uno scambio di esperienze, dove ognuno esprime come ha cercato di vivere finora il dialogo con le religioni giapponesi.
P. Di Bello introduce e spiega come si e' arrivati a questa iniziativa di incontro riflessione tra Pime e Saveriani.
P.Allegrini parla di dialogo non ricercato apposta, ma venuto naturalmente nel lavoro missionario, sfruttando le occasioni avute di incontrare membri delle altre religioni. Parla poi del suo studio dello Shintoismo e della licenza presa alla Kokugakuin University di Tokyo; dell'amicizia con il Prof. Sawa, bonzo di Takezaki (Prov. di Saga) e del viaggio in Italia guidando il Prof. Sawa a visitare le case del Pime, chiese, monasteri, ecc. Inoltre parla della sua partecipazione al Movimento per la Costruzione di una Societa' piu' luminosa. (Akarui Shakaizukuri Undo)
P.Soletta dice di aver avuto fin dall'inizio del suo lavoro missionario in Giappone un grande interesse verso la cultura Giapponese; interesse coltivato attraverso letture, viaggi e studio personale. Verso il 1970 ha incontrato lo Zen attraverso il gesuita tedesco P.Enomiya Lassalle e nacque in lui il desiderio di praticare personalmente questa meditazione per conoscere da dentro e in profondita' questa esperienza religiosa.
Parla del gruppo Zen di Kamakura guidato dal maestro laico Yamada Koun, e dei ritiri di meditazione Zen che periodicamente fa con loro.
P.Cavagna aggiunge che con P.Soletta da due anni si incontrano ogni settimana con un bonzo di Takeo (Prov. di Saga), per meditare, pregare e bere il te' insieme. Parla inoltre della casa di ritiro Zen per cattolici, del P.Lassalle a Tokyo che anche lui frequenta.
P.Bellini dice di aver avuto interesse per il Buddismo fin da prima di venire in Giappone. Dopo lo studio della lingua giapponese, due anni di lavoro in parrocchia e due anni di studi teologici all'Universita' Gregoriana, si iscrisse all'Universita' Otani di Kyoto nella facolta' di Buddismo, fino a terminare il corso di dottorato dopo 5 anni. Finiti gli studi, grazie all'amicizia e stima di alcuni professori gli venne chiesto di tenere dei corsi alla stessa universita', sul Cristianesimo, la Bibbia, ecc. che continua tuttora.
Fa poi una panoramica delle persone e organizzazioni interessate al dialogo interreligioso in Giappone e promette di presentarle in modo piu' esteso e documentato al prossimo incontro.
P.Sottocornola dice che la Chiesa Asiatica in numerosi documenti indica inequivocabilmente il dialogo interreligioso come forma primaria di apostolato. Avendo i Saveriani nell'ultimo capitolo di aggiornamento e nello statuto regionale sottolineato l'importanza di tale dialogo, egli come regionale intende destinare specificamente a questo due padri giovani a cui si potra' aggiungere qualcun'altro in futuro e formare un gruppetto che lavori per questo e sia di stimolo e di aiuto anche agli altri.
Infine si chiede un parere da teologo a Don Mongillo e lui raccomanda di non fare un dialogo solo dall'alto, ma di coinvolgere anche la gente comune. Il popolo di Dio e' qualunque popolo; Dio e' padre di tutti gli uomini e il popolo eletto e' tale solo per provocare tutti alla salvezza, aiutare tutti gli esseri umani a scoprirsi figli di Dio: "Christus homo ille, toto orbe terrarum diffusus" (S.Agostino).
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