SVILUPPO DEI PROGETTI DI DIALOGO
Quarto Incontro: 3-4.4.1984 (Kobe)
L'incontro si e' tenuto a Kobe nella casa regionale dei Saveriani. Presenti 4 Saveriani, 6 del Pime, una del Coe e c'era inoltre Don Pedretti, direttore dell'Ufficio Missionario Diocesano di Milano.
All'inizio Don Pedretti spiega la posizione della Chiesa italiana verso i missionari: la Chiesa italiana si rende sempre piu' conto che i missionari sono la sua forza viva, non qualcuno che lavora a fianco, e capisce che deve essere piu' vicina ai missionari. Il cammino e' lento ma di anno in anno i passi si fanno.
Segue uno scambi di esperienze dove ognuno dei partecipanti racconta quanto ha potuto fare in quest'anno, specialmente in riferimento al dialogo interreligioso. Si passa poi a esaminare i vari progetti presentati precedentemente per vedere a che punto siamo.
1. Missioni di dialogo interreligioso.
P. Di Bello parla della possibilita' di organizzare degli incontri con bonzi che conosciamo nel Saga ken: (Buddismo Zen: Kiyozono di Takeo; Shingon: Sawa di Takezaki; Jodo Shin: Soejima di Saga).
Da uno scambio di idee sembra difficile organizzare questi incontri questa estate e si pensa alla estate 1985. Visti gli impegni di tutti si pensa a incontri di una giornata con ogni luogo scelto sullo stile dei seminar dell'NCC di Kyoto, per missionari: 2 o 3 incontri nell'arco di una settimana o poco piu'. Scopo di questi incontri e' animare al dialogo i padri che lavorano in quella zona. Qualcuno del gruppo preparerebbe gli incontri e farebbe da coordinatore, ma i padri della zona dovrebbero partecipare. Sarebbe un'occasione per conoscere questi gruppi religiosi e iniziare dei contatti che diventino poi un dialogo continuo tra i padri della zona e questi gruppi religiosi, e portino magari ad attivita' in comune. In quest'anno si cerchera' di preparare concretamente questi incontri nel Saga ken col Buddhismo (Di Bello...) e nel Miyazaki ken con lo Shinto (Menegazzo...), per arrivare alla realizzazione fra un anno circa.
2. Gruppo di ricerca.
Piu' che un gruppo di ricerca continuo si pensa a gruppetti di studio che sorgano spontaneamente fra persone che hanno interessi in comune. Per esempio: Allegrini, Sottocornola e Menegazzo sono in contatto per la ricerca sullo Shinto. Altri gruppi di studio potrebbero sorgere su altri argomenti. Sapendo che alcuni di noi sono piu' o meno specializzati su qualche ramo delle religioni giapponesi, si prende atto che c'e' la possibilita' di mettersi in contatto per scambio di materiale, informazioni o ricerca in comune.
3. Casa di Preghiera.
P. Sottocornola annuncia di aver ricevuto in regalo per questo un terreno di circa 3000 mq. sulle colline di Kishiwaki, vicino ad altre parrocchie di Saveriani. Vorrebbe fare qui una casa che sia un luogo di incontro interreligioso per gente comune, sulla base della preghiera. Si potrebbe dare alla gente che viene uno spazio di silenzio per entrare in se stessi e nel problema del divino. Offrirebbe anche assistenza spirituale agli handicappati della zona (condizione posta da chi offre il terreno). Sarebbe sotto la responsabilita' della diocesi. Vi sarebbe una piccola comunita' stabile, 3 o 4 persone che vivono qui (lavoro e preghiera) e danno ospitalita' per chi vuole venire per pregare, o per trovare uno spazio di silenzio e di calma. C'e' il progetto di costruire qui due casette: una con cappella e 4-5 stanze per uomini; un'altra con cucina e refettorio e 4-5 stanze per donne.
In quest'anno sara' impegnato a trovare finanziamenti per la costruzione e alcune persone per formare la piccola comunita' stabile.
4. La via dello Zen.
Soletta, Cavagna e Maria Grazia raccontano come stanno portando avanti questa esperienza. Nel dibattito che segue alcuni suggeriscono che si tenga presente questa via come possibilita' di acculturazione da presentare ai nuovi che vengono.
5. Centro per la promozione del dialogo.
Bellini richiama l'importanza di un centro stabile per la promozione del dialogo interreligioso e lo studio delle religioni giapponesi. Al momento attuale cio' che piu' e' necessario e' trovare un paio di persone disposte a impegnarsi a tempo pieno per questo. Riferisce di aver avuto una proposta interessante da parte del P. Okumura: I Carmelitani vorrebbero aprire a Uji un istituto di spiritualita' aperto al dialogo interreligioso, e avrebbero bisogno di collaboratori. Se oltre a Bellini ci fosse qualcuno disposto a impegnarsi, si potrebbe cominciare subito.
Si nota che al momento attuale nessun altro del Pime o dei Saveriani puo' lasciare i suoi impegni per questo lavoro, e si chiede ai superiori regionali di tener presente questa proposta nelle destinazioni del personale. Tra i destinati al Giappone, qualcuno che ne abbia interesse, potrebbe prepararsi a collaborare stabilmente con questo centro, magari anche studiando le religioni giapponesi prima di venire (College Teologico di Chicago o Gregoriana). Tutti sentono il desiderio che un centro come questo possa realizzarsi, sia come punto di riferimento delle nostre iniziative di dialogo, che per offrire materiale di riflessione ai teologi e alla Chiesa italiana.
Anche se c'e' il problema del personale, la tensione per realizzarlo deve continuare.
Si conclude fissando il prossimo incontro per il 27-28 dicembre 1984 a Uji ( o a Kobe), con il seguente ordine del giorno:
- Chiarire la struttura e le finalita' di questo gruppo SX-Pime per il dialogo.
- Continuare lo sviluppo dei progetti esaminati finora.
- Vedere se c'e' la possibilita' di un rapporto con la Chiesa italiana circa il dialogo interreligioso.
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