STRUTTURAZIONE DEL GRUPPO PER IL DIALOGO

Quinto Incontro: 6-7.1.1986 (Kobe)

Il quinto incontro del Gruppo per il Dialogo Interreligioso in Giappone si e' tenuto a Kobe presso la casa regionale dei Saveriani il 6 e 7 gennaio 1986. Aumentati a 16 i presenti: 6 Saveriani, 7 del Pime, 2 missionarie di Maria e una del COE.

I temi svolti in questo incontro sono stati i seguenti:
A) revisione dei progetti precedenti,
B) identita' e finalita' del Gruppo.

A) Negli incontri precedenti si erano visti dei progetti come possibilita' di lavoro. Si e' fatto il punto della situazione: qualcosa si e' fatto, e molto, per scarsita' di tempo e di mezzi resta da fare.

1. Missioni di dialogo interreligioso.
Ora che Di Bello e Allegrini, promotori di questa idea, si trovano insieme nel Saga Ken, pensano che nel prossimo futuro si potra' realizzare un incontro di dialogo fra missionari del luogo e bonzi, di cui una decina sono conosciuti personalmente. Si pensa a incontri nell'arco di 4-5 giorni, in cui poter essere introdotti nel loro ambiente, vedere il loro modo di pregare, partecipare a qualche cerimonia o matsuri, e avere uno scambio di idee su alcuni problemi religiosi. Altri del Gruppo sono invitati a collaborare per la preparazione e a partecipare quando verranno realizzati. Menegazzo continua a pensare a qualcosa di simile per lo Shinto nel Miyazaki ken.

2. Casa di preghiera.
il primo progetto di una casa di preghiera a Kishiwaki e' stato escluso per condizioni difficili poste dal donatore del terreno. In seguito sono stati offerti dei terreni per questo dalla diocesi di Osaka, e il discorso e' tuttora aperto. Pero' Sottocornola parla di un'altra possibilita': a Tamana (Kumamoto ken) un monaco Zen (Furukawa) offre in uso un terreno molto grande (50.000 mq) per fare una casa di preghiera e di dialogo interreligioso, e collaborerebbe per l'iniziativa. Furukawa dimostra di essere una personalita' spirituale molto interessata al dialogo (e' presidente dell'Associazione Interreligiosa Giappone Ovest). Sottocornola ha gia' a disposizione piu' di 40 milioni di yen per la costruzione e ha parlato col vescovo di Fukuoka per questioni amministrative. Le missionarie di Maria hanno promesso collaborazione mandando qualcuno per formare la piccola comunita' stabile, e altre persone si sono dette disposte ad aiutare. Il Gruppo si e' detto d'accordo ad appoggiare questa iniziativa, anche se ha rilevato qualche problema. Soprattutto non avere fretta a impegnarsi in una costruzione prima di aver conosciuto bene questa persona. Sottocornola si dice disposto a vivere per un po' di tempo col bonzo come discepolo, prima di iniziare la collaborazione e la costruzione della casa di preghiera.

3. Centro per la promozione del dialogo interreligioso.
Bellini, riferendosi alle relazioni precedenti del suo progetto, ne sottolinea ancora una volta l'importanza. La sua casa, come rivela il nome (Sei Kan An) vorrebbe gia' esserlo, ma non e' stato fatto nessun passo avanti verso un centro efficiente. Quello che e' piu' necessario sono una o due persone che studino e collaborino, e un minimo di strutture (biblioteca, qualche stanza) per poter ricercare e organizzare attivita' di dialogo.

4. Altre attivita'.
Per quanto riguarda l'incontro con il Buddhismo Zen, Soletta ha trascorso un anno a Kamakura praticando sotto la guida del maestro Yamada e continuera' anche quest'anno pur essendosi trasferito dalle suore di Chigasaki come cappellano. Cavagna che pure aveva trascorso il 1984 a Kamakura praticando Zen col maestro Yamada, ora e' impegnato nel lavoro pastorale a Kofu e frequenta saltuariamente lo Zendo di Kamakura. Inoltre ha iniziato il corso di licenza in Buddhismo all'universita' buddista di Komazawa e si dice soddisfatto del primo anno.
Anche M. Grazia del COE impegnata nell'insegnamento a Tokyo, ritiene importante l'esperienza di meditazione Zen. Menegazzo dalle parti di Miyazaki, continua a frequentare un tempio Shinto per la conoscenza di questa religione. Fa parte anche di un gruppetto interreligioso dove ognuno fa delle ricerche monografiche e scambia con gli altri il risultato.


B) Identita' e finalita' del Gruppo.

Nella seconda parte dell'incontro si discute sulla identita' e finalita' di questo gruppo per il dialogo interreligioso. Si nota che e' sorto fra missionari italiani interessati al dialogo interreligioso. Deve essere limitato a persone che svolgono tale attivita' o puo' essere aperto anche ad altri che ne hanno interesse? Si chiarisce che non deve essere un gruppo di specialisti, pero' pur essendo aperto a ricevere persone che hanno solo interesse, ci deve essere stabilita' nella partecipazione e un minimo di collaborazione. Si pensa necessaria la formazione di un gruppetto di coordinamento per tenere i contatti, per preparare gli incontri, o per varie questioni.

Cercando di dare una definizione del gruppo, c'e' un po' di discussione se debba essere solo di missionari o possa essere aperto anche ad altri. Al termine viene approvata la seguente definizione:

Il gruppo riunisce missionari e missionarie interessate al Dialogo Interreligioso in Giappone, con l'impegno di svolgere qualche attivita' in questo settore. Si riunisce periodicamente per mettere in comune le proprie esperienze, ricerche, lavoro, e la prospettiva di collaborazione. L'apporto di altre persone e' gradito e auspicato, e verra' considerato di volta in volta dal gruppo di coordinamento.

Si passa poi ad eleggere i membri del gruppetto di coordinamento. La maggioranza e' del parere che siano 5 persone.
Vengono scelti Cavagna, Sottocornola, Bellini, Di Bello e M.Grazia Galperti. Fra questi 5 poi viene scelto Sottocornola come presidente e Cavagna come segretario.
Al gruppetto di coordinamento viene dato l'incarico di preparare un piccolo statuto del gruppo per il dialogo. Lo schema preparato accogliera' le proposte e correzioni di tutti prima di essere approvato al prossimo raduno.

Viene fissato il prossimo incontro orientativamente al 15.1.1987.

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