INCONTRO CON LA NUOVA CORRENTE BUDDHISTA RISSHOKOSEIKAI

Dodicesimo Incontro: 19-20.3.1992 (Tokyo - Risshokoseikai)

Il dodicesimo incontro del Gruppo per il Dialogo Interreligioso si e' svolto a Tokyo il 19 (sera) e 20 marzo 1992; 10 i partecipanti. Ci si e' incontrati verso le 6 di sera alla casa regionale Pime di Fuchu e dopo la cena ci si e' scambiati notizie ed esperienze per quanto riguarda il dialogo interreligioso. In questo scambio ci sono stati soprattutto due fatti di particolare interesse:
Un'attivita' che ha visto impegnati Franco Sottocornola e Maria De Giorgi e' stata la nascita di un gruppo di laici cattolici impegnati nel dialogo interreligioso. Si e' svolto un primo convegno a Kumamoto nel febbraio scorso con numerosi partecipanti, di cui un buon numero si sono detti disposti a continuare questo come impegno fisso. Sono previsti in seguito altri incontri a Saga, Kita Kyushu e Fukuoka, in modo da avere in ogni distretto della diocesi di Fukuoka degli incaricati per il dialogo interreligioso.
Un'altro e' stata la partecipazione di Lino Bellini e Maria De Giorgi al quinto incontro di preghiera comune per la pace svoltosi a Malta l'anno scorso. Dopo l'incontro di Assisi del 1987 ci sono stati ogni anno incontri simili a Kyoto, Varsavia, Bari e l'anno scorso a Malta. Un valore positivo risaltato in questo incontro e' stato che il mondo europeo in genere, e soprattutto il mondo cattolico inizia a vedere le altre religioni come partner di dialogo e di incontro e non come un pericolo da evitare. La partecipazione di tante persone (30-40.000 all'incontro generale di preghiera) e circa 300 rappresentanti delle varie religioni che hanno espresso la loro preghiera, ha dato inizio a numerose conoscenze e amicizie che verranno continuate poi in seguito. Anche la chiesa giapponese tramite il comitato per il dialogo interreligioso, di cui e' responsabile il vescovo Tanaka di Kyoto, ci tiene ad assicurare la presenza a questi incontri di dialogo, anche se poi in Giappone, nell'insieme della problematica che deve affrontare, il dialogo interreligioso ha ancora poca risonanza.

Il mattino di venerdi' 20 marzo, ci siamo presentati per le ore 10 alla sede centrale della Rissho-Koseikai a Tokyo, Nakano-ku, e per un'ora circa abbiamo visitato il Grande Sacro Edificio accompagnati da uno di loro con dettagliata spiegazione e risposta alle nostre numerose domande.
Nei luoghi di raduno all'interno dell'edificio abbiamo potuto vedere alcuni circoli di condivisione (Hoza), caratteristici della Rissho-Koseikai.
Dalle 11 ci e' stato mostrato un video che presenta brevemente la loro storia e le principali attivita'.

Da mezzogiorno in poi, mangiando con alcuni loro rappresentanti abbiamo potuto parlare e chiedere diverse cose, e anche loro hanno approfittato di questo incontro per farci delle domande. Coloro con cui abbiamo potuto dialogare erano 6 persone. Due, incaricati per le relazioni internazionali (Nemoto e Hagiwara); uno dei direttori della Rissho-Koseikai (Nezu), il responsabile delle relazioni esterne per il Giappone (Murakami), un responsabile del Movimento per un mondo migliore e delle attivita' per i diritti umani (Azuma), e il direttore della loro editrice Kosei (Sudo).

Una conoscenza generale della Rissho-Koseikai, l'abbiamo potuta avere tramite un'opuscolo datoci in precedenza da loro.
Questo movimento e' stato fondato nel 1938 dal signor Nikkyo Niwano e dalla signora Myoko Naganuma, ed ha un carattere prettamente secolare.
Il nome significa: "Societa' organizzata da persone della stessa fede che, per mezzo della loro interazione religiosa e della loro unita' di credenza, tendono alla perfezione della personalita' dell'uomo e alla realizzazione di un mondo di pace, in obbedienza alle leggi del Buddha".
Quando inizio' erano solo circa 30 persone, e attualmente conta 6.300.000 aderenti con 239 chiese in Giappone e 6 all'estero. Dopo pochi anni dalla fondazione il numero aumento' notevolmente, finche' nel 1964 fu completata la costruzione del Grande Sacro Edificio, che divenne il centro principale delle attivita' religiose. Sei anni piu' tardi veniva completata la costruzione del Fumonkan. Questa parola significa "La porta aperta a tutti", ed e' un edificio usato per conferenze, concerti, raduni, ecc. ed e' accessibile a qualsiasi persona indipendentemente dalla sua razza o religione.

La Rissho-Koseikai e' un movimento di fedeli laici, come lo fu 20 secoli fa il movimento buddista del Grande Veicolo, e pone al centro della sua devozione il grande e benefico maestro e signore Shakyamuni, il Buddha eterno, e i fedeli oltre a studiare la dottrina buddista in modo sistematico, si impegnano per la giustizia, per migliorare la societa' , per la cooperazione interreligiosa e per la pace nel mondo. Questi interessi ed attivita' guadagnarono al fondatore Nikkyo Niwano l'invito al Concilio Vaticano II come esperto non cristiano.

Da notare in modo particolare per quanto riguarda la cooperazione interreligiosa, che il Fumonkan ospita attualmente la sede della WCRP (Conferenza Mondiale sulla Religione e la Pace).

Il centro di devozione dei membri della Rissho-Koseikai e' il Buddha eterno, fonte di qualsiasi esistenza, come e' descritto nel sutra del Loto. E' il Buddha eterno e invisibile ma immanente e onnipresente, la grande forza della vita, la sorgente che permette agli esseri di vivere.

Come preghiera, ogni fedele al mattino e alla sera, seduto davanti all'altare nella propria casa o nei centri di riunione recita ad alta voce dei passaggi del Triplice Sutra del Loto. Riflettendo sulle parole recitate essi imparano ad estendere il loro amore e la loro gratitudine a tutti gli esseri viventi e non viventi.

Una delle attivita' importanti della Rissho-Koseikai e' una forma di riunione particolare detta Hoza", il cerchio di comunione. Sono riunioni in cui ognuno impara a fare pratico uso degli insegnamenti del Buddismo nella vita quotidiana sotto la direzione di maestri laici formati.
I membri di un gruppo Hoza generalmente si siedono in cerchio creando un'atmosfera calda e intima per una discussione aperta. I problemi posti nelle riunioni possono essere strettamente personali, o riguardare la famiglia, la casa, l'ufficio, i rapporti umani in genere; o le questioni religiose o d'ordine morale. Quando un membro del gruppo parla, gli altri lo ascoltano con attenzione cercando di capire le sue emozioni e la sua situazione, e gli rispondono con partecipazione. Cosi' una persona che ha dei problemi riesce spesso ad esprimere i suoi sentimenti piu' profondi, scopre il suo potenziale per raggiungere l'illuminazione e confessa i suoi sbagli.
Dopo questo primo passo, sempre sotto la direzione del maestro, il gruppo cerca di analizzare il problema alla luce degli insegnamenti del Buddha, cercando di trovare e proporre una situazione.
I maestri dei gruppi Hoza per aiutare la gente nei loro problemi devono avere una buona conoscenza delle dottrine buddiste e una profonda esperienza pratica. Non c'e' ancora pero' un preciso metodo di formazione religiosa per essi. E' lasciato tutto all'esperienza ottenuta partecipando ai gruppi stessi.

Il Movimento per una Societa' Migliore (Akarui shakai-zukuri Undo) fu iniziato da Niwano verso la fine degli anni '60.
Preoccupato dell'indifferenza sempre crescente del mondo verso la sofferenza degli esseri umani, e' stato concepito quale movimento di pubblico aiuto e si propone di unire diverse organizzazioni secolari, religiose e governative, per rendere piu' efficaci gli sforzi di chi vuole partecipare attivamente alla costruzione di una societa' migliore e felice.
Tra le attivita' organizzate da questo movimento troviamo le campagne per la donazione di sangue, campagne per la raccolta di fondi a scopi diversi, campagne per la pulizia e il miglioramento del paesaggio, e cicli di conferenze e seminari per genitori, per aiutarli in un'educazione piu' sana ed efficace.


Nell'incontro dalle ore 12 alle 3 del pomeriggio, il professor Nezu, elogiando l'apertura della Chiesa Cattolica verso le altre religioni, ricorda come la Rissho-Koseikai abbia avuto attivita' di incontro e dialogo soprattutto con la Chiesa Cattolica (in modo particolare con il movimento del Focolare).
Ha apprezzato molto il nostro essere andati ad incontrarli, e si augura che riusciamo a continuare questi incontri non solo saltuariamente con gli organi centrali, ma anche con le chiese locali della Rissho-Koseikai, e collaborare localmente nelle attivita' per la pace e per una societa' migliore.

Toccando l'argomento della pace, di come si pone la Rissho-Koseikai di fronte alla guerra, il prof. Sudo racconta come Niwano si comporto' durante la seconda guerra mondiale. Egli disse che in guerra tutto pazzia e non si puo' evitare quanto cade addosso, per cui permise che i membri andassero in guerra, ma scrisse preghiere a uno per uno da cucire nei vestiti, pregando perche' in guerra potessero non far del male a nessuno e tornare salvi alle loro famiglie.

Per quanto riguarda il problema della salvezza, il prof. Nemoto pensa a un primo livello di salvezza dalla sofferenza e dai problemi della vita quotidiana e a un livello piu' alto inteso come avvicinarsi al Buddha eterno, all'energia e vita dell'universo, alla purezza d'amore (Jobutsu, illuminazione).
Per la salvezza, un momento e' la preghiera e la meditazione delle scritture, l'altro momento necessario e' l'aiuto agli altri, il costruire la pace nella comunione di vita con gli altri. Per cui la salvezza personale e' collegata con la salvezza del genere umano.

Il prof. Sudo direttore dell'editrice Kosei parla della salvezza come riconoscere l'immagine del Buddha vivente in ogni persona. Questo porta ad apprezzare le persone anche le piu' difficili; dall'apprezzamento arriva la stima e l'amore, l'amore cambia l'atteggiamento degli altri, da' loro fiducia e li rasserena, e in questo clima di fiducia e di serenita' molti problemi della vita spariscono da soli. Salvare le persone comincia dal riconoscere in essi l'immagine del Buddha vivente.

Conversando su problemi recenti di altri gruppi buddisti, come la Soka Gakkai, recentemente sconfessata dalla sede madre Nichiren-shu, loro vedono nella Soka Gakkai la tendenza a cercare la contraddizione, a escludere tutti gli altri, mentre il Buddha insegno' l'unione. Le posizioni cosi' dure e gli scandali che ne derivano fanno perdere il valore del Buddismo giapponese di fronte al mondo, e diminuiscono il valore della religione presso la gente comune. In dispute e scontri tra gruppi religiosi, qualunque parte vinca, il Buddha (la Verita') ne subisce sempre vergogna.

Accennando al fatto che la Rissho-Koseikai ha inviato qualcuno a Roma per studiare il Cristianesimo presso l'universita' Gregoriana, o alcuni che studiano altre religioni, vengono citate le parole di Niwano che diceva: Tutte le religioni hanno la stessa radice. Si vuole studiare le altre religioni per comprenderle di piu' e poter collaborare per la salvezza del mondo. Inoltre studiare profondamente per trovare parole e concetti comuni per esprimersi nel dialogo. Nel mondo attuale, sempre piu' collegato dai mezzi di comunicazione, e' necessario trovare gli strumenti di dialogo, le parole di comune comprensione, e conoscere la cultura e le tradizioni che stanno dietro le parole che si usano.

Si e' voluto avere un incontro di dialogo con loro, ma sono state piu' le nostre domande nei loro confronti. Nel poco spazio che la nostra foga italiana ha concesso loro, ci hanno chiesto soprattutto circa il metodo di evangelizzazione, come noi la intendiamo: per noi non e' solo proselitismo, ma anche essere utili al bene della societa' attraverso l'attivita' religiosa, o condividendo la vita e le sofferenze della gente aiutarli a scoprire la luce della Verita'.

Un altro punto di interesse mostrato da loro e' circa i metodi di formazione religiosa che ci sono nella Chiesa Cattolica per i sacerdoti e i religiosi e anche per i laici.

Al termine di tre ore di conversazione passate tutte d'un fiato, abbiamo avuto un'ora solo tra di noi per raccogliere le idee. Tutti hanno ritenuto questa esperienza molto valida, non solo per quanto noi abbiamo potuto imparare da loro, ma anche per l'interesse e la stima che essi hanno dimostrato nei nostri confronti.


Si e' ripreso coscienza dell'importanza di un gruppo che stimoli il dialogo interreligioso. Si e' notato che dopo 10 anni da quando questo gruppo e' iniziato, e' il momento di dare un'immagine piu' precisa alla sua attivita' e trasmettere qualcosa di piu' ai nostri istituti e alla chiesa locale.

Come obiettivo del prossimo incontro che pensiamo di tenere a Nagoya in febbraio-marzo del 1993, si e' pensato a due parti: Farci aiutare dal Prof. Van Braght dell'universita' Nanzan ad avere un aggiornamento sulla situazione del dialogo interreligioso e alcuni suggerimenti in proposito. Inoltre rivedere la situazione del nostro gruppo, dargli una fisionomia piu' precisa, un nome, un modo di presentazione per essere di piu' efficace aiuto ai nostri istituti e alla chiesa locale nell'interesse per il dialogo interreligioso.

E' stata fatta inoltre una proposta di un News Letter del gruppo, di cui si incarichera' Andrea Bonazzi. Raccogliere e trasmettere a tutti notizie e riflessioni che ognuno vuole comunicare.
Maria De Giorgi si impegnera' a prendere i contatti con l'universita' Nanzan di Nagoya per preparare il prossimo incontro.

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