INCONTRO AL CENTRO DEL BUDDISMO TENDAI

Quattordicesimo incontro: 2-4 maggio 1994 (KOYA SAN)



Il quattodicesimo lncontro del gruppo per il dialogo interreligioso si e' svolto in parte a Kobe, presso i missionari Saveriani, e in parte al Monte Koya, Centro del Buddhismo Shingon.
Scopo di queste giornate era infatti quello di favorire un incontro piu' diretto con questa corrente buddhista.

Alla sera del 2 maggio ci siamo ritrovati a Kobe nella casa regionale dei Saveriani dove P. Audisio ha preparato un'ottima e fraterna accoglienza.
Dopo la cena, un primo incontro-scambio ha permesso di comunicarci a vicenda le attivita' dell'anno e il lavoro per il dialogo che ognuno ha cercato di portare avanti nel proprio ambiente.
Piu' che nuove attivita' e' emerso l'impegno di tutti a portare avanti quelle intraprese in questi anni.

Per quanto riguarda la struttura del Gruppo, Maria De Giorgi ha comunicato che dal prossimo luglio tornera' in Italia per due anni per collaborare alle celebrazioni del Centenario di Madre Bottego e approfondire gli studi di Teologia del dialogo, ragion per cui ha rassegnato le dimissioni da segretaria.
P. Cavagna che ha ammesso di non sentirsi a proprio agio nei panni del "Presidente", ha assunto pero' anche l'incarico di Segretario.
Dopo questo scambio informale, ci si e' ritirati per essere pronti a partire il mattino dopo alle 7 per il Koya San.


Il 3 maggio, in perfetta puntualita' si e' partiti per il Koya San a bordo di due macchine. Un traffico piuttosto pesante ci ha rallentato, ma siamo arrivati in tempo per l'incontro con il rev. Arai Yusei) direttore generale del Koya San.
Arai Sensei ci ha accolto con grande ospitalita' e si e' intrattenuto con noi per circa un'ora e mezza rispondendo alle nostre domande.
Quindi, accompagnati da Yamaguchi San, suo assistente, abbiamo visitato gli ambienti piu' importanti del Koya San.
La giornata molto intensa si e' conclusa a Kobe con la cena fraterna fattaci preparare da p. Audisio e con una valutazione della giornata. Tutti hanno ritenuto utile l'incontro anche se ci sono stati dei limiti.
Il valore dell'incontro in quanto tale, pero', resta e si resta convinti che nonstante la poca reciprocita' questi incontri porteranno frutto con il tempo.
Per il prossimo incontro viene proposto un contatto con il mondo shintoista di Ise. P. Allegrini si e' impegnato a prendere contatti con il prof. Mistuhashi che egli conosce bene.
Il giorno dopo, di buon mattino, ci si e' lasciati per le rispettive destinazioni.


3 maggio 1994

L'incontro con Arai Sensei si e' svolto nella forma di un collquio amichevole; domande e risposte che cerchero' di trscrivere piu' fedelmente possibile.
Dopo una breve presentazione reciproca, ci da' in dono un libro da lui preparato sugli insegnamenti base dello Shingonshu e una guida del Koyasan.

Bellini: Sensei ha dei contatti con altri gruppi cattolici?

Si', con il Vaticano. Il Pontificio Consiglio per il Dialogo. Il card. Arinze e' venuto lo scorso anno. Poi lo incontrai anche a Roma e a Brussels in occasione dell'incontro di preghiera per la pace. L'Italia e' il miglior Paese d'Europa. Due anni fa andai in Germania e in Belgio, ma... sono freddi! Giappone e Italia hanno un clima simile, mi pare.
Vorrei presentarvi anche Yamaguchi Sensei che vi fara' da guida nella visita al Koyasan. Potete farmi delle domande sullo Shingonshu, sul Koyasan, su Kobodaishi, sulla fede Shingon. Cosi' sara' piu' facile anche per me rispondere.

Cazzaniga: Conosco qualcosa dello Shingonshu, ma vorrei sapere da lei qual'e' il cuore della sua fede. E poi, dal momento che ha contatti con il mondo cristiano, vede dei punti di contatto tra Shingonshu e Cristianesimo? inoltre, vorrei anche chiederle qual'e' il Ruolo che lo Shingon puo' svolgere nella societa' attuale. Oltre essere prete sono anche giornalista, per cui mi scuso dell'insistenza delle domande.

Arai Sensei: In effetti e' una domanda complessa. Prima di tutto diro' che lo Shingon e' una religione che ha interessato l'India, la Cina e il Giappone. ln Giappone, come sapete, lo Shingon e' stato fondato da Kobodaishi . L'attuale insegnamento dello Shingon non e' diverso da quello tramandato lungo i secoli.
Per riassumere l'insegnamento Shingon, diro' che esso e' il "sokushinjo", cioe' il diventare Buddha con questo stesso corpo umano. L 'essere umano e' Buddha. Tutti possono diventare Buddha, questo e' quanto ci differenzia dalle altre religioni. Ogni essere umano e' Buddha. Pero' per essere coscienti di cio' occorre fare "shugyo" (pratica religiosa) e in particolare degli esercizi che interessano il corpo, la parola, il cuore. E' quello che nello Shingon chiamiamo "sanmitsu" (i tre segreti). Attraverso queste pratiche si diventa Buddha. Potete trovare questo punto a pagina 46 del Libro che vi ho dato.
Nella misura in cui si diventa Buddha, si costruisce anche il regno di Buddha nella societa' contemporanea. Questa mi sembra la caratteristica dello Shingon che Kobodaishi ci ha tramandato e insegnato dopo aver viaggiato e approfondito vari insegnamenti.
Per questo si dice: "Hotoke no kotoba wo tonaeru" (recitare la parola del Buddha). E la parola del Buddha non e' altro che il Shingonshu. Per questo Kobodaishi ha chiamato questa religione "Shingonshu" (la religione della parola di verita')
Diventando una sola cosa con il Buddha, si diventa Buddha e questa e' la caratteristica Shingon. Nello stesso Buddhismo giaponese ci sono altre forme. Per esempio, le correnti del Jodo affermano che la salvezza viene ottenuta attraverso la pratica del Nenbutsu. Recitando il Nenbutsu si nasce nel Paradiso di Amida o, detto in termini cristiani, si raggiunge la salvezza che viene da Dio. Per questo resto convinto che, nonostante le religioni si esprimano in modi diversi, fondamentalmente dicono la stessa cosa.
Kobodaishi ha curato molto i rapporti con la Societa', di conseguenza un principio fondamentale del Koyasan un principio fondamentale del Koyasan e' quello che trovate scritto a p. 166: "Ikase Inochi"(Vita che Lui ci fa vivere), in altre parole, la coscienza che la propria vita e' la vita di Buddha. Io non conosco molto le altre religioni ma per noi si tratta di far vivere attraverso la nostra vita la vita di Buddha. E' cio' che, appunto, chiamiamo "Ikase Inochi". E poiche' noi abbiamo ricevuto questi insegnamenti attraverso Kobodaishi, diciamo: "Insieme al Grande Maestro dell'Ikase Inochi".
Questa e' la nostra fede. naturalmente, il Shingonshu ha una lunga storia e una lunga tradizione che viene Dall'India. lo ho cercato di riassumere brevemente i punti fondamentali.

Cazzaniga: Il XX secolo e' detto il secolo dell'ateismo. Man mano che ci avviciniamo al XXl secolo, si sente il bisogno di una visione globale della realta'. Anche il Giappone va verso questo processo di internazionalizzazione. Secondo lei qual'e' il contributo che il Buddhismo e lo Shingon in particolare possono portare a questo processo di internazionalizzazione del Giappone?

Arai Sensei: Qui al Koyasan abbiamo gia' cominciato da anni. Il nostro interesse, naturalmente, si e' diretto soprattutto verso il sud-est asiatico e la Cina. Finora abbiamo cercato di privilegiare programmi educativi. Per esempio in Cambogia, Thailandia, Sri Lanka, Vietnam abbiamo costruito degli asili e delle mense per i bambini poveri. In Cambogia abbiamo aiutato a costruire l'universita' buddhista che era stata distrutta dalla guerra. A Bangkok abbiamo costruito un Tempio affiliato al Koyasan. A Xi'an, dove Kobodaishi visse per due anni, abbiamo costruito un altro Tempio e un monumento commerativo.
Quando Kobodaishi parti' per la Cina diretto a Xi'an, una tempesta lo porto' nel sud della Cina. Anche in questa localita' stiamo costruendo un Tempio, dedicato a Kobodaishi, che si chiama "Kukai-daishi Kinendo" perche' i cinesi conoscono Kobodaishi piu' col nome di Kukai.
Proprio il 21 maggio sara' l'anniversario del "Gonyujo" di Kobodaishi. Mah, comunemente si direbbe "Gonyumetsu"; nello Shingon diciamo "Gonyujo" perche' non consideriamo morto Kobodaishi. ln quest'occasione manderemo 50 milioni di yen per la costruzione di questo Tempio che verra' a costare un miliardo di yen (copre un area di 7000mq e puo' contenere dalle 2000 alle 3000 persone).
Questo tipo di collaborazione la stiamo facendo da tempo. Un anno fa abbiamo aperto un centro internazionale che si occupa di queste attivita'. Personalmente poi, sono stato nelle Hawai, in Brasile, a Los Angeles, a New York, in Canada.
Tuttavia non abbiamo solo scambi economici ma anche culturali, come scambi di studenti e professori tra l'Universita' del Koyasan e altre Universita'. L'anno scorso, ad esempio, c'e' stato uno scambio di Professori con l'Universita' Cattolica di Milano. Partecipiamo anche ad altri eventi internazionali come il meeting di Rimini e gli incontri di preghiera or la pace organizzati da S. Egidio.

Luisa: Vorrei fare una domanda circa gli insegnamenti fondamentali a cui ha accennato prima. Qual'e' il fondamento che fa dire che l'essere umano Buddha? lnoltre, non capisco cosa significa che l'essere umano, che gia' ha la natura di Buddha, per diventare Buddha deve compiere delle pratiche.

Arai Sensei: ...Dunque, nascere come essere, con questo corpo, significa ricevere e partecipare della vita di Buddha che permea tutto il cosmo. Ma, noi diremmo che e' una una cosa mirabile, voi direste che e' un mistero. Cioe', detto in altre parole, tutti partecipano della vita di Dio. Questo mi sembra anche il fondamento di ogni religione. Il prendere coscienza di cio' significa avere la vita di Dio.
Per rispondere poi al secondo punto diro', che l'avere in se' la vita di Buddha non e' sufficiente, perche' nell'uomo c'e' anche il cuore del male. Occorre prendere coscienza di avere in se' la vita di Hotoke. E questo puo' essere fatto attraverso le pratiche ascetiche.

Bellini: Quanto tempo di preparazione e'richiesto per diventare bonzo?

Arai Sensei: Un anno. ln genere a partire da 20 anni in poi.

Bellini: Attualmente, quanti sono i bonzi in formazione?

Arai Sensei: Qui al Koyasan un centinaio circa. Per esempio, dei 1500 studenti dell'Universita' del Koyasan circa una meta' diventano bonzi.

Franco: Questi bonzi passano tutta la loro vita qui al Koyasan?

Arai Sensei: No, questi bonzi sono per tutto il Paese.

Franco: Quanti sono quelli che vivono al Koyasan?

Arai Sensei: Circa 200. Anch'io una volta finito il mio mandato, torno nel mio Tempio che e' a Kobe.

Allegrini: Vorrei chiedere qualcosa a proposito del concetto di Nyorai che mi pare abbia qualcosa in comune con il concetto cristiano di Dio. Secondo lei quali sono i punti in comune e le divergenze?

Arai Sensei: Mi pare che di differenze non ce ne siano. Dainichi Nyorai e Dio si equivalgono.

Allegrini: Ma, per esempio, quando noi diciamo Dio ci riferiamo al creatore dell'universo. Nella concezione Shingon c'e' questa idea?

Arai Sensei: Nel Buddhismo, non solo nello Shingon, tutto l'universo e' "persona", Nyorai e' persona ma nello stesso tempo e' la vita di tutto l'universo.

Allegrini: Ci sono molti nomi che si riferiscono a Nyorai, per esempio, Dainichi Nyorai, Amida Nyorai... c'e' un solo Nyorai o ce ne sono altri?

Arai Sensei: Ce ne sono tanti. Vale a dire secondo le caratteristiche che si voglino sottolineare sono stati dati vari nomi a Nyorai. Come Yakushi Nyorai, molto comune alle sorgenti termali.

Allegrini: Allora, si puo' dire che Nyorai e' vissuto in questo mondo come un essere umano?

Arai Sensei: No, Nyorai esiste nel cosmo. Per esempio, c'e' anche Shaka Nyorai che e' considerato il piu' grande Buddha.

Allegrini: Ma, dicendo Shaka, ci si riferisce alla sua esistenza storica passata in India, vero?

Arai Sensei: Esattamente, ma per noi Nyorai e' l'essere umano tutt'uno con la Verita'.

Franco: Attualmente tra i cristiani sono molti quelli che studiano il Buddhismo. Tra i Buddhisti ci sono persone che studiano il Cristianesimo?

Arai Sensei: Ancora pochi, mi pare. Personalmente vorrei conoscere qualcosa di piu' del Cristianesimo.

Andrea: Recentemente ho sentito che alcune Scuole Buddhiste hanno problemi di personale. Com'e' la situazione del Koyasan?

Arai Sensei: Per ora non abbiamo problemi. Abbiamo circa 100 nuovi bonzi all'anno.

Andrea: E cosa ci puo' dire a proposito del fenomeno di allontanamento dalla Religione?

Arai Sensei: Per ora non abbiamo questo problema. Siamo abbastanza fortunati!

Maria: Vorrei tornare un attimo agli insegnamenti fondamentali di cui ha parlato prima. Lei ha detto che l'essere umano e' Buddha. Che tipo di rapporto c'e' tra questo "essere Buddha" dell'essere umano e il concetto di "Rinne" (Reincarnazione)?

Arai Sensei: Ma, il Buddhismo e' la religione dell'illuminazione. L'importante e' giungere alla coscienza di essere Buddha, cioe' giungere all'illuminazione. Per cui "Rinne" significa che non si e' ancora raggiunta l'illuminazione e che si continua a girare, girare. ln altre parole, "Rinne" e' un concetto che e' servito per insegnare la necessita' di raggiungere l'illuminazione.

Bianchin: Nell'ambito Shingon come e'considerato il celibato?

Arai Sensei: fino all'epoca Meiji, precisamente all'anno 5, i monaci Shingon non potevano sposarsi. Fu un'ordinanza governativa ad abolire il celibato anche dei monaci Shingon che da allora cominciarono a sposarsi. D'altra parte, nel Buddhismo non ci sono regole di questo genere fin dall'inizio.

Bellini: Ma il Buddhismo primitivo era "Shukke", tutta gente che lasciava la famiglia e non si sposava.

Arai Sensei: Si', e' vero, e questa tradizione continua anche oggi nel Buddhismo del sud-est, ma i monaci del Mahayana si sposano, soprattutto dopo Shinran. Resta un fatto molto libero.

Franco: Ho sentito che in antico le donne non potevano salire al Koyasan. E' vero?

Arai Sensei: Si', fino all'epoca Meiji e' stato cosi'.

Franco: Attualmente ci sono Amasan (suore) nello Shingon?

Arai Sensei: Si', attualmente ce ne sono una decina anche all'Universita'.

Allegrini: Allora, fino all'epoca Meiji non ci sono state Amasan al Koyasan?

Arai Sensei: Ci sono state Amasan dello Shingon, ma a Nishinomiya.

Allegrini: Quindi anche le Amasan non potevano salire il Koyasan?

Arai Sensei: Si', anche a loro era proibito.

Bellini: Quindi, in un certo senso, si puo' dire che sia il Cristianesimo che il Buddhismo, lungo i secoli hanno cambiato la loro posizione verso la donna.

Arai Sensei: Ma, all'inizio non fu cosi'. La tradizione parla di donne discepoli del Buddha.

Bellini: Quindi, nel Buddhismo sono entrate altre tradizioni ad esso estranee.

Arai Sensei: Beh, si', probabilmente la discriminzione secondo le caste, propria della cultura indiana, si e' infiltrata anche nel Buddhismo.

Bellini: Anche nel Cristianesimo e' successa la stessa cosa.

Arai Sensei: In India questo problema e' molto grosso. Anche nel mondo islamico la posizione della donna va ripensata.

(Relazione di Maria De Giorgi)